Una incredibile concentrazione di molecole odoranti.

Questo è quello che si trova durante la visita di un mulino in funzione mentre trasforma le castagne essiccate in farina.
Farina che verrà poi trasformata in piatti da degustare.
Salati, dolci, umidi, asciutti.
Piatti che avranno un loro gusto e un loro profumo.

Ma il PROFUMO della materia prima? Lo consideriamo sempre?

Si stima che l’essere umano sia in grado di distinguere oltre mille miliardi di odori, ma purtroppo attualmente non siamo più abituati ad utilizzare l’olfatto al pieno delle sue potenzialità.
La nostra memoria olfattiva è poco stimolata e allenata.

Mentre giravo questo video del mulino in funzione della Famiglia Malatesta di Vico di Bagnone, i titolari me ne spiegavano il funzionamento, la storia della macina in pietra utilizzata, del nonno che l’aveva messa in funzione 70 anni fa.

Tutta l’esperienza è stata ancora più facile da fissare nella memoria grazie all’olfatto.

L’intensità della concentrazione delle molecole odoranti durante la macinatura è altissima.
Eravamo immersi in un profumo denso, corposo, quasi visibile.
Dolce, aromatico, che avvolge morbido.

Quel che la lingua non sa, lo sa il naso.
Allenare quindi la nostra memoria olfattiva ci permette di rendere più elaborata la percezione del cibo una volta che andremo a prepararlo o a mangiarlo.

Scegliere di acquistare dal produttore, che magari saprà anche farci vivere queste esperienze, anzichè dallo scaffale, è uno dei metodi migliori per potere iniziare a lavorare sull’approccio alla degustazione consapevole del cibo.

Castagne in sacco di juta
sacchetti di farina di castagne


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